Un cilindro che chiude troppo veloce sbatte. Uno che apre troppo lento allunga il ciclo macchina. La velocità di un attuatore pneumatico non si tara mai sulla pressione — si tara sul flusso. Ed è esattamente per questo che esistono i regolatori di velocità.
Sistem Pneumatica progetta regolatori di velocità — anche chiamati dosatori di flusso o flow control — pensati per dare al manutentore o al progettista un controllo fine, ripetibile e duraturo del movimento di ogni cilindro pneumatico in macchina.
Cosa sono i regolatori di velocità pneumatici
I regolatori di velocità sono componenti pneumatici che modulano il flusso d’aria compressa diretto a un cilindro o a un attuatore. In pratica strozzano il passaggio dell’aria in una direzione e la lasciano passare libera nell’altra: questo permette di rallentare la corsa di lavoro mantenendo veloce la corsa di ritorno (o viceversa, a seconda di come si montano).
Senza regolatore di velocità il cilindro si muove alla massima velocità che la rete è in grado di erogare. Con il regolatore — montato direttamente sull’attacco del cilindro o su una linea dedicata — si decide al millimetro il profilo di movimento.
Quando servono e perché non puoi farne a meno
Tre scenari tipici:
- Smorzamento dell’impatto a fine corsa: senza regolazione, un pistone che torna in chiusura a 1 m/s contro la sua battuta arriva al limite di rottura nel giro di poche migliaia di cicli.
- Sincronizzazione tra attuatori: in una macchina con più cilindri che devono muoversi in sequenza precisa, ogni cilindro ha la sua tara fine.
- Riduzione del consumo aria: rallentare un movimento che non ha bisogno di andare al massimo significa meno aria bruciata e bolletta del compressore più leggera. Sembra poco, su una giornata di lavoro non lo è.
Sui circuiti automatizzati moderni il regolatore di velocità non è un accessorio — è un componente di progetto.
Tipologie disponibili: serie Metallo, Easy, K e Calzamento
La nostra gamma copre quattro famiglie, ciascuna pensata per uno scenario d’uso specifico.
- Serie Metallo – ottone nichelato, regolazione tramite cacciavite o volantino, robustezza da impianto pesante. La scelta classica.
- Serie Easy – compattezza dimensionale, minor ingombro a parità di portata. Ideale dove lo spazio è poco.
- Serie K – modulare, ampio range di combinazioni filetto-tubo, regolazione fine con volantino. Usata dove serve adattabilità su impianti misti.
- Serie Calzamento – fissaggio meccanico tramite dado, regolazione precisa, soluzione perfetta per banchi soggetti a vibrazioni.
Tutti i modelli sono in ottone nichelato (la combinazione che dà il miglior compromesso tra resistenza alla corrosione, durata e costo) e tutti hanno la valvola di non ritorno integrata che permette il flusso libero nel senso opposto a quello regolato. Questo significa, in concreto, che puoi rallentare la corsa di chiusura del cilindro senza penalizzare la velocità di apertura. O il contrario.
Come si monta e come si tara un regolatore di velocità
Il montaggio standard è «a scarico»: il regolatore va inserito sulla linea che esce dal cilindro, non su quella che ci entra. Questo permette di controllare il flusso scaricato e dà una regolazione molto più stabile rispetto al montaggio «a flusso».
Per la taratura si parte sempre con la vite chiusa al massimo, si dà aria, e si apre gradualmente fino a ottenere la velocità desiderata. Mai partire dalla vite tutta aperta — rischi colpi a fine corsa al primo ciclo. La regolazione fine si fa a impianto a regime, mai a freddo.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra regolatore di velocità e valvola di flusso?
Tecnicamente sono cugini. Il regolatore di velocità ha integrata la valvola di non ritorno, quindi strozza solo in un senso e lascia passare nell’altro — è il componente giusto sui cilindri. La valvola di flusso pura strozza in entrambi i sensi e si usa dove serve regolare un flusso bidirezionale, tipicamente sulle linee di alimentazione.
Devo montare il regolatore di velocità sul cilindro o sull’elettrovalvola?
Quasi sempre sul cilindro, montaggio «a scarico». Regola l’aria che esce dal cilindro mentre rientra dalla linea principale a piena pressione: il movimento risulta molto più stabile e ripetibile rispetto al montaggio sull’elettrovalvola.
Si può regolare in modo indipendente la corsa di andata e di ritorno?
Sì, ed è l’uso standard. Si montano due regolatori, uno per ciascun attacco del cilindro: ognuno strozza solo lo scarico nel proprio senso di marcia, lasciando libero l’ingresso aria nell’altro. Così tari corsa di lavoro e corsa di ritorno separatamente.
I regolatori di velocità Sistem si possono usare con tubi di diversi diametri?
Sì. Le serie K, Easy e Calzamento sono dichiarate per un’ampia combinazione di filetti e diametri tubo (da 4 a 12 mm sono i più richiesti). Sulla scheda tecnica di ogni codice trovi tutta la matrice compatibilità filetto-tubo.
Quanto durano nel tempo i regolatori di velocità in ottone nichelato?
La durata dipende dalla qualità dell’aria. Aria filtrata e in alcuni casi lubrificata = decine di milioni di cicli senza problemi. Aria sporca, con condense o particolato, accorcia drasticamente la vita di tutto il circuito — non solo del regolatore. Il consiglio è sempre di abbinare un buon trattamento aria a monte (filtro + separatore di condensa).
Posso regolare il flusso senza fermare la macchina?
Sì, la regolazione si fa a macchina in funzione girando il volantino o la vite di taratura. È anzi il modo corretto: solo a regime puoi vedere l’effetto reale sulla velocità del cilindro.
Hai un cilindro che vibra a fine corsa o un ciclo macchina da affinare? Il catalogo regolatori di velocità Sistem copre tutte le combinazioni filetto-tubo, e il nostro ufficio tecnico ti dà una mano nella scelta.

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